VITROLLES. Solitudine in Provenza

Ci sono posti dati a vedere solo a chi persegue alternative intelligenti alle navette Ryanair. Uno di questi è la stazione-parcheggio di Vitrolles, pausa solitaria ad altissime temperature.

Vitrolles 1

L’apparenza frastorna, e dei buffi mostriciattoli dipinti dietro le quinte ci mettono in guardia: niente tag autocelebrativi appartenenti alle metropoli per giovani ambiziosi. Due binari e nient’altro, né umani né esercizi commerciali. Corridoi rosso fuoco in cemento armato: l’ennesima eredità illegittima di Le Corbusier?

Vitrolles 2La sala d’attesa a quattro posti situata nel parcheggio antistante è dotata di classiche leccornie dai grammi contati e toilette con sapone fucsia, per signorine marittime dirette in discoteca. Il parcheggio possiede invece delle comode prese per ricaricare automobili  e, chissà, un giorno anche gli umani.

Vitrolles 3

È difficile immaginare una Costa Azzurra senza troppi turisti, lontana dalla stucchevole essenza di lavanda. Eppure anche in Provenza è possibile imbattersi in un Sud, in ciottoli roventi e sterpaglie casuali, in solitudini poco intellettuali.

Ma è la lunghezza dei capelli dell’Addetto informazioni a confermarci che, finalmente, non siamo più a Parigi.

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