La stazione di Roma-Cipro NON è UN LUOGO DI PASSAGGIO

Articolo e foto di Claudio Mariani
(autore del blog The mystic drawer)

La stazione metro Cipro di Roma Nord situata “a un tiro di schioppo” dal famigerato ospedale oftalmico di Roma e a due passi della graziosa rotonda di piazzale degli eroi con il suo famoso chiosco rintracciabile anche attraverso le mappe interstellari di Google, non è solamente un luogo di passaggio dove giovani turisti americani in calzoncini corti e “ciavatte” nel mese di gennaio cercano i fasti dei musei vaticani oppure rientrano stanchi nel famoso albergo su via delle Medaglie d’Oro, dipinto come un luogo di facile ludibrio sessuale nelle leggende nazional-pecorecce. La stazione metro Cipro è un luogo di ritrovo, dove un colorato mercato prende vita ogni giorno tra i palazzi grigi di un quartiere di confine; un confine oltre che spaziale anche mentale perché in quel punto preciso in quell’abisso di mattonelle rosse e bianche il quartiere Prati finalmente finisce e inizia via Cipro: uno stradone di raccordo chiamato da ogni romano “l’Olimpica”, che sfocia a piazza Pio XI detta impropriamente Gregorio VII. Intorno alla metro ci sono sempre, ogni giorno che dio manda in terra, tre furgoni per i traslochi due bianchi e uno blu che attendono quieti in doppia fila qualche ricco avventore. In questa stazione di confine metro-lineare ho scattato un servizio ai nativi metropolitani, una comunità di skaters che si ritrova nei pressi delle banchine di travertino della stazione, tra le insenature di quei mattoncini bianchi e rossi dove, nella mia testa, si consumeranno i loro giorni più lieti fino a quando l’Armageddon di un qualsiasi tipo di lavoro non li avrà convertiti in massa di precariato deideologizzata e affamata.

Prima che ciò avvenga ho deciso di ipostatizzare quelle forme libere e prive di sovrastrutture, ancora ignare della doverosa dedizione a una perdita di tempo che inesorabilmente lì divorerà, facendo di loro degli inutili soldatini di una deforme produzione massificata di speranza in un futuro migliore.

[English version here].

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Foto header: Cornelia Metro Station internal escalator, (CC) Notafly.

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